Cambiare Product Key in Windows Vista

da Sparkblog

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Salve!!! Nel caso in cui si desidera cambiare il codice “Product Key” di Windows Vista, non è necessario ricorrere a metodi come una formattazione, anzi, basta saper usare le stesse funzioniofferte dallo stesso sistema.

Ottenuto il serial key, basterà seguire i pochi passi per giungere al nostro obiettivo:

1. Dirigersi in “Sistema” di “Pannello di Controllo” (in visualizzazione classica) presente nel menù di Start;

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2. Ora scorrere la finestra fino a quando non noteremo la sezione “Attivazione di Windows“;
3. Scegliere quindi ‘Cambia “Product Key”‘;

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4. Dare i diritti necessari nel caso lo User Account Control (UAC) sia attivo;
5. Digitare il Product Key di cui siamo in possesso e cliccare su “Avanti“;

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Non appena si fa clic sul tasto “Avanti“, Windows Vista si connetterà a Microsoft, che, nel caso consideri il key valido, consentirà l’attivazione completa del sistema.

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Entrare in windows senza saper la password

da Dario Vignali

 

E’ un procedimento non noto a tutti e molto interessante! Ovviamente anche questa volta evilsocket ha dato il meglio di se ;) I diritti di questo articolo vanno a lui! D

Introduzione 

Molto spesso necessitiamo di accedere ad un computer windowz protetto da 

password, password che magari non sappiamo perchè ce la siamo dimenticata o 

magari perchè il pc non è … ehm … non è esattamente nostro XD . 

In questo paper vedremo come poter risolvere questo problema tramite BackTrack, 

una distribuzione GNU/Linux live, quindi avviabile da cd, con un set mostruoso 

di strumenti di penetration test . 

All’opera 
 

Prima di tutto scarichiamo la iso di backtrack dal sito http://www.remote- 

exploit.org/ 

  e masterizziamola su un cd vuoto . 

Inseriamo il cd nella macchina windows in questione, resettiamola e facciamo il 

boot del cd . 

All’avvio di backtrack usiamo le credenziali di default per entrare 

username : root 

password : toor 

e facciamo partire il desktop manager con il comando ’startx’ . 

A questo punto, dobbiamo identificare la partizione NTFS dove risiede il sistema 

windows, per fare questo apriamo la console e digitiamo il comando ‘mount’ che 

stamperà una lista delle partizioni montate in automatico da backtrack . 

Avremmo un output di questo tipo 

/dev/sda5 on / type auto (rw) 

 

/dev/sda1 on /mnt/sda1 type ntfs (ro,noatime) 

 

come possiamo vedere la partizione /dev/sda1 è di tipo ntfs, quindi è lei ! 

Ma c’è un problema, di default le ntfs vengono montate in sola lettura 

(ro,noatime) mentre noi dobbiamo poterci scrivere . 

Niente paura, basta rimontare la partizione con il modulo ntfs-3g dando i 

seguenti comandi 

umount /dev/sda1 

mkdir /mnt/windowz 

mount -t ntfs-3g /dev/sda1 /mnt/windowz 

così facendo dovremmo avere la partizione scrivibile montata nella directory da 

noi creata ‘/mnt/windowz’, per verificare ridiamo il comando mount 

/dev/sda1 on /mnt/windowz type ntfs (rw,noatime) 

e notiamo che stavolta c’è il flag ‘rw’ ovvero sia lettura che scrittura . 

Ora dobbiamo individuare il file SAM delle password di windows … il path è 

‘WINDOWS/system32/config/SAM’ . 

E’ ora di mettere mano alla mitica applicazione chntpw, che ci permetterà di 

modificare questo file impostando le password di sistema a nostro piacimento . 

Prima di tutto cerchiamo la lista degli utenti di windows, quindi digitiamo 

chntpw -l /mnt/windowz/WINDOWS/system32/config/SAM

il che ci darà un output di questo tipo 

RID: 01f4, Username: <Administrator> 

 

RID: 03ee, Username: <paperino> 

RID: 03ef, Username: <pippo> 

 

RID: 01f5, Username: <Guest>, *BLANK password* 

Non ci rimane che decidere con quale utenza vogliamo entrare … ma io sono un 

indovino sapete ? E so per certo che in questo momento starete pensando di usare 

l’account  Administrator ! D  

Eheh scherzi a parte, per cambiare la sua password digitiamo 

chntpw -u Administrator /mnt/windowz/WINDOWS/system32/config/SAM 

o semplicemente 

chntpw /mnt/windowz/WINDOWS/system32/config/SAM 

dato che l’account di amministrazione è quello che il programma usa di default 

se non ne viene specificato uno da linea di comando . 

Quando chntpw ce lo chiede digitiamo la nuova password et violà ! Possiamo 

riavviare il pc, far caricare windows ed entrare dentro il sistema con la 

password che abbiamo impostato pocanzi ^^ . 

NOTA : Questo metodo è tanto efficace quanto invasivo, dato che l’utente al 

quale cambierete la password non sarà più in grado di accedere al sistema, 

quindi usatelo solo in casi di estrema necessità . 

Effetto fuochi artificiali su Adobe After Effects

Ecco un effetto da utilizzare e sovrascrivere ad immagini o video per aggiungere un credibile effetto di fuochi d’artificio con Adobe After Effects.

  1. Per prima cosa creare un nuovo documento ed una nuova composizione con il comando Composizione>Nuova Composizione: nella finestra di dialogo selezionare una risoluzione personalizzata di 600 X 400, una frequenza fotogrammi di 29,97 fps ed una durata di 5 secondi
  2. Selezionare Livello>Nuovo>Tinta unita, nella finestra di dialogo selezionare il colore nero #000000 e cliccare il pulsante Crea dimensioni composizione per avere un livello di pari dimensioni della composizione. Cliccare OK.
  3. Per aggiungere l’effetto fuochi d’artificio al livello appena creato cliccarvi sopra con il tasto dx e scegliere Effetto>Simulation>CC Particle Systems II.
  4. Scorrendo il cursore lungo la linea temporale, il risultato finora ottenuto sarà questo:
    image
  5. Cliccare il pulsante Primo Fotogramma sul pannello Controlli Tempo
  6. Sul pannello dei Controlli Effetti cliccare una volta sul pulsante del cronometro a fianco a Birth Rate e settare il valore a 40
  7. Passare al fotogramma numero 10 utilizzando di nuovo i Controlli Tempo ed inserire il valore 0 a Birth Rate. Cliccare su Anteprima RAM per visualizzare l’effetto parziale
  8. Nel settore Physics dei Controlli Effetti, inserire il valore 0,2 per Gravity e 10 per Resistance. Questo impedisce alle particelle di volare troppo distanti dal punto di scoppio.
  9. Infine, nella sezione Particles, inserire il valore 50% a Max Opacity
  10. Ancora, nella sezione Longevity, inserire un valore di 2 sec. per ridurre la lunghezza dell’effetto
  11. Per moltiplicare il numero delle esplosioni, cliccare sul livello creato per selezionarlo e Control+D per moltiplicare l’esplosione per il numero di volte desiderato.
  12. Così facendo tutte le esplosioni create avverranno nel medesimo punto ed al medesimo tempo. Per evitarlo è necessario selezionare ciascuno dei livelli copiati e nell’area Producer selezionare il mirino di fianco fissando per ciascuno dei livelli un diverso punto d’origine.
  13. Allo stesso modo per ciascuno dei livelli è necessario fissare un diverso momento di esecuzione sulla timeline per evitare la comncomitanza di esplosioni.
  14. Infine, per chi volesse perdersi fra le infinite possibilità di questo semplice effetto, si potrà agire sui colori delle particelle, sulla forma delle stesse e sul loro aspetto nell’area Particle di ciascun livello

Ecco qui, buon divertimento

DigitalVideo Converter

da Geekissimo

Oggi portiamo in discussione un nuovo software gratuito la cui compatibilità si estende soltanto ai Windows, fedele OS di molti Geeks.
Passando al dunque, l’utility in questione prende il nome di DigitalVideo Converter e la sua funzione principale è appunto quella di convertire i nostri video in molti altri formati per risparmiare di conseguenza spazio su disco o per aumentare la qualità di questi.

 

L’applicazione è ovviamente gratuita e necessita di una breve installazione, dopodiché saremo abilitati a comunicare con l’interfaccia grafica la quale ci guiderà in tutte le opzioni di DigitalVideo Converter.
Intuitivo, semplice ed efficace: come ormai ben saprete sono queste le tre principali caratteristiche per far si che un programma sia da vero Geek e quindi all’altezza di essere smanettato.
Purtroppo l’italiano non è nella lista delle lingue disponibili (soltanto l’inglese esiste, d’altronde), mentre è abbastanza stabile dal lato tecnico.