Come installare Windows XP in un PC con Vista

da Geekissimo

winxp-vs-winvistaOggi, tramite il software free di nome EasyBCD vedremo come installare Windows XP su un sistema con Windows Vista.

La versione aggiornata del programma, ormai giunto alla 1.7.2 è reperibile da qui.

Iniziamo:

  • Sembrerà banale dirlo, ma come prima operazione da effettuare sarà quella di backup dell’hard disk;
  • Ora, altro passo da compiere è il ridimensionamento della partizione attualmente utilizzata per Vista per far spazio a quella dove in futuro, verrà installato XP;
  • Procediamo con StartPannello di controlloStrumenti di amministrazione ed infine su Gestione computer.
  • Cliccando sulla voce Gestione disco, verrà rappresentata graficamente la struttura del disco fisso in uso indicando spazio occupato e non. Selezionare la partizione interessata, tasto destro del mouse e pigiamo su Riduci volume…
  • Dopo alcuni secondi di attesa si dovrà specificare di quanti MB si desidera ridurre le dimensioni della partizione occupata da Vista;
  • Una volta che la partizione di Vista verrà ridimensionata e quella di XP resa disponibile con la relativa unità e lo spazio non allocato, si dovrà procedere a creare la partizione vera e propria cliccando su Crea nuovo volume.
  • Bene, ora riavviamo il sistema, riaccediamo a Windows Vista ed entriamo dentro Computer; selezioniamo la partizione creata in precedenza – tasto destro – Proprietà e modifichiamo l’etichetta in modo da inserire un nome per la partizione creata.
  • Applichiamo le modifiche e riavviamo nuovamente il sistema. Inseriamo il CD di Windows XP ( avendo premura di attivare come first boot il CD ) e procediamo con l’installazione.

Al termine di essa ovviamente partirà, solo ed esclusivamente Windows XP. Per ovviare a questa problematica ci viene in aiuto il programma EasyBCD.

Eseguendo il programma, verrà mostrato il messaggio EasyBCD has detected that your BCD boot data and MBR are either not from the latest version of Windows Vista, or don’t yet exist. EasyBCD, insomma, avverte l’utente circa l’assenza delle informazioni nel Master Boot Record (MBR) del disco che consentono l’avvio di Windows Vista. Per risolvere la situazione, è necessario cliccare sul pulsante .

EasyBCD si preoccuperà ora di verificare la directory /windows/boot di Windows Vista che ospita i file essenziali a ricostruire il bootloader corretto.
Una volta appunto, effettuata questa scansione ed individuata la parte interessata, non ci resta che cliccare su Add/Remove entries, scegliere Windows NT/2k/XP/2k3 dal menù a tendina Type, assegnare un’etichetta ( Name ) e specificare la partizione corrispondente ( D: – E: dipende da quello che è stato assegnato dal sistema in precedenza ).

Ecco una semplice ed esaustiva guida su come installare Windows XP senza danneggiare la parte esistente di Windows Vista. Si consiglia caldamente di fare attenzione a questa procedura seppur semplice ma delicata. L’avvio del sistema è importante, i nostri file all’interno ancora di più.

Entrare in windows senza saper la password

da Dario Vignali

 

E’ un procedimento non noto a tutti e molto interessante! Ovviamente anche questa volta evilsocket ha dato il meglio di se ;) I diritti di questo articolo vanno a lui! D

Introduzione 

Molto spesso necessitiamo di accedere ad un computer windowz protetto da 

password, password che magari non sappiamo perchè ce la siamo dimenticata o 

magari perchè il pc non è … ehm … non è esattamente nostro XD . 

In questo paper vedremo come poter risolvere questo problema tramite BackTrack, 

una distribuzione GNU/Linux live, quindi avviabile da cd, con un set mostruoso 

di strumenti di penetration test . 

All’opera 
 

Prima di tutto scarichiamo la iso di backtrack dal sito http://www.remote- 

exploit.org/ 

  e masterizziamola su un cd vuoto . 

Inseriamo il cd nella macchina windows in questione, resettiamola e facciamo il 

boot del cd . 

All’avvio di backtrack usiamo le credenziali di default per entrare 

username : root 

password : toor 

e facciamo partire il desktop manager con il comando ’startx’ . 

A questo punto, dobbiamo identificare la partizione NTFS dove risiede il sistema 

windows, per fare questo apriamo la console e digitiamo il comando ‘mount’ che 

stamperà una lista delle partizioni montate in automatico da backtrack . 

Avremmo un output di questo tipo 

/dev/sda5 on / type auto (rw) 

 

/dev/sda1 on /mnt/sda1 type ntfs (ro,noatime) 

 

come possiamo vedere la partizione /dev/sda1 è di tipo ntfs, quindi è lei ! 

Ma c’è un problema, di default le ntfs vengono montate in sola lettura 

(ro,noatime) mentre noi dobbiamo poterci scrivere . 

Niente paura, basta rimontare la partizione con il modulo ntfs-3g dando i 

seguenti comandi 

umount /dev/sda1 

mkdir /mnt/windowz 

mount -t ntfs-3g /dev/sda1 /mnt/windowz 

così facendo dovremmo avere la partizione scrivibile montata nella directory da 

noi creata ‘/mnt/windowz’, per verificare ridiamo il comando mount 

/dev/sda1 on /mnt/windowz type ntfs (rw,noatime) 

e notiamo che stavolta c’è il flag ‘rw’ ovvero sia lettura che scrittura . 

Ora dobbiamo individuare il file SAM delle password di windows … il path è 

‘WINDOWS/system32/config/SAM’ . 

E’ ora di mettere mano alla mitica applicazione chntpw, che ci permetterà di 

modificare questo file impostando le password di sistema a nostro piacimento . 

Prima di tutto cerchiamo la lista degli utenti di windows, quindi digitiamo 

chntpw -l /mnt/windowz/WINDOWS/system32/config/SAM

il che ci darà un output di questo tipo 

RID: 01f4, Username: <Administrator> 

 

RID: 03ee, Username: <paperino> 

RID: 03ef, Username: <pippo> 

 

RID: 01f5, Username: <Guest>, *BLANK password* 

Non ci rimane che decidere con quale utenza vogliamo entrare … ma io sono un 

indovino sapete ? E so per certo che in questo momento starete pensando di usare 

l’account  Administrator ! D  

Eheh scherzi a parte, per cambiare la sua password digitiamo 

chntpw -u Administrator /mnt/windowz/WINDOWS/system32/config/SAM 

o semplicemente 

chntpw /mnt/windowz/WINDOWS/system32/config/SAM 

dato che l’account di amministrazione è quello che il programma usa di default 

se non ne viene specificato uno da linea di comando . 

Quando chntpw ce lo chiede digitiamo la nuova password et violà ! Possiamo 

riavviare il pc, far caricare windows ed entrare dentro il sistema con la 

password che abbiamo impostato pocanzi ^^ . 

NOTA : Questo metodo è tanto efficace quanto invasivo, dato che l’utente al 

quale cambierete la password non sarà più in grado di accedere al sistema, 

quindi usatelo solo in casi di estrema necessità . 

Salvare in un singolo file l’attivazione di Windows Vista

da BlogVista

windows_vista act Un semplice trucco per porre al sicuro l’attivazione di Windows Vista.

Tutto ciò che dovete fare è salvare il file tokens.dat che trovate al percorso :

C:/Windows/ServiceProfiles/NetworkService/
AppData/Roaming/Microsoft/SoftwareLicensing/
tokens.dat

Salvatelo dove vi fa più comodo. In caso di problemi nelle registrazioni o a seguito di una qualche re-installazione, copiare il file nella sua destinazione originale .  

NB: per visualizzare il file dovete abiltiare la visione dei file di sistema e dei file nascosti.

Integriamo il Service pack 1 sul DVD di Windows Vista con vLite – Upd 2

da BlogVista

Disclaimer: Ho letto di una guida passo passo, testuale, su Geekisismo che poi l’ha presa da un altro sito, allora mi sono detto: beh: vLite lo so usare anche io e ’sta procedura è identica per tutti, e così ho creato questa guida corredata da comodi screenshot per voi ! Enjoy!

Sappiate che questa guida è alla portata di qualsiasi utente, purche sappia di cosa stiamo parlando. Come sempre le domande eventualmente poste nei commenti riceveranno risposta direttamente aggiornando questo stesso articolo. Non esistate a porle, aiuterete anche altri.

Cercheremo di creare un DVD di installazione di Vista con già integrato il Service Pack 1, il che ora che c’è vLite è una vera passeggiata. Occorre solo leggere poche righe seguenti e qualche oretta del vostro tempo (direi un paio, compresa la verifica)

Nota 1: Il nostro lettore ‘Senato’ ci ricorda che “Microsoft ha raccomandato di non provare a integrare il service pack 1, potreste incorrere in problemi con i futuri aggiornamenti”. Aggiungo solo che per la precisione MS ha detto di integrare il Sp1 solo su immagini WIM tramite revere integration. Il lavoro svolto da vLite è concettualmente molto diverso ma il risultato non cambia. Certo che sarà il tempo a dirci se è perfetto al 100% come io sono convinto che sia

Fase 1 – Integrazione

Materiale Occorrente:

  • DVD di Windows vista “Gold” (Ovvero senza service pack ne alcuna modifica, ma proprio nessuna, non sognatevi di eseguire questa procedura su un DVD già passato fra le grinfie di vLite, mi raccomando…)
  • vLite 1.6 RC
  • Service Pack standalone da 36 lingue (sono 544 MB !)
  • Caffè abbondante (opzionale)

Scaricate ed installate vLite 1.6 RC

Nota 2: il nostro lettore Brusadel testimonia qunato segue “fatto, è andato tutto a buon fine, l’iso l’ha creata, l’ho installato su una macchina virtuale e funziona, e fa anche gli aggiornamenti. adesso lo metterò anche sulla macchina reale.

Inoltre ci avvisa di una cosa che personalmente non conoscevo, grazie ! “p.s. l’unica cosa è che vLite va eseguito da Vista, altrimenti da XP crasha, difatti qua al lavoro ho dovuto creare una macchina virtuale con vista e creare l’immgine da li :-P” 

Inserite il DVD di Vista nel vostro lettore DVD

Create sul disco fisso (in una unità dove ci siano almeno 10 GIGA liberi . . . ) una cartella vuota, per esempio E:\DVD_VISTA

Avviate vLite e dal menù Language scegliete Italian, se ancora non lo avete fatto. (Come sempre cliccando sulle immagini potrete vederle ingrandite, quindi cliccate sul tasto ‘Indietro’ del browser per ritornare a questa guida)

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Cliccate sul tasto Esplora e selezionate l’unità DVD dove avete già inserito il DVD di Vista.

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Alla comparsa di questa messagebox selezionate la cartella vuota creata all’inizio, nel’esempio è E:\DVD_VISTA, forse sul vostro pc sarà in C: o in D:

Ora Vista copier i quasi 2,5 GB del DVD dentro la cartella da voi selezionata.

In alternativa avreste potuto creare una cartella vuota, copiarci dentro l’intero DVD di Vista per conto vostro, quindi dare in pasto a vLite la cartella da voi riempita invece del DVD. Il risultato non cambia di una virgola.

Ora prendete il primo caffè, su un pc lentino occorrono anche 20 minuti, e il mio pc è lentissimo, come i nostri lettori san bene

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Al termine della copia vi verrà chiesto di selezionare l’edizione di Vista che avete di certo legalmente acquistato.

NOTA BENE: a fine integrazione, il DVD che otterrete sarà in grado di installare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE l’edizione da voi selezionata in questo momento. Se avete acquistato una Home Premium NON provate a selezionare ‘Ultimate’ perchè il DVD non vi potrà installare la Home Premium e il seriale in vostro possesso va bene solo per una specifica edizione.

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Ora dalla scheda Operazioni da eseguire selezionate lo slipstreaming e ISO Bootable (Avviabile). Al massimo concedetevi il lusso dell’installazione non assistita, ovvero del tutto automatizzato, ma solo se sapete cosa vuol dire. Per nessuna ragione inserite tweak o rimuovete dei componenti prima dell’esecuzione dello slipstream, non fatelo, pena: il DVD risultante non si installerà.

Come vedrete la scheda Slipstream è ora abilitata.

Ci clicchiamo su e premiamo il tasto seleziona dentro questa.  ci viene chiesto di identificare il malloppone, ovvero il file unico da 544 MB che contiene il Service Pack 1 (il file si chiama Windows6.0-KB936330-X86-wave1.exe, ma se lo avete rinominato non muore nessuno). A questo punto vLite inizierà la fase di integrazione e per un po’ non vi chiederà nulla.

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Prendete un secondo caffè.

Anche se vLite non da nessun aiuto visivo non si è di certo bloccato. Abbiate fede e lasciatelo lavorare. gli autori di vLite hanno già espresso il loro desiderio di inserire barre di progressione o cose simili nella prossima versione di vLite, anche perchè io ora sto lavorando con una R.C. (ovvero Release Candidate,  che potrebbe essere definitiva, ma non è detto)

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Veniamo avvisati difatti che la cosa potrebbe anche durare 90 minuti. Ci consiglia vLite anche di disabilitare la protezione residente del nostro antivirus. Vedete voi se farlo o meno, la mia idea è scollegatevi da internet e chiudete l’antivirus. In questo modo si evita che ogni file mosso, creato, modificato, od altro (dipende dal vostro antivirus) venga scansionato prima di permetterne l’utilizzo. Potte immaginare che questo rallenti la cosa, dato che stiamo parlando di 544 MB di file compressi

Quando vi dirà Sto salvando le modifiche sarete vicini alla meta. Beh, altri 10 minuti insomma. Poi arriverà finalmente questo momento:

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Finalmente Avanti, ora che è cliccabile.

Se avete scelto di farlo, inserite le informazioni di preinstallazione, seriale, utente, password admin, E SOPRATTUTTO la configurazione ‘Regionale’, ovvero fuso orario, formato date e numeri, etc.. A questo punto sarà necessario scegliere di Applicare i cambiamenti, cliccando sul pulsante Applica, dopo di che dovrete sceglire se fare un rebuild di vista solo per la versione scelta, ed è meglio che sia così, o per tutte. Quindi procedete.

In questo caso e solo in questo caso, otterrete qualcosa simile a questo

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E quel qualcos vi richiederà altri 5 minuti (e un altro caffè?)

Al termine, oppure siete finiti diretti qui se non avete scelto di inserire le info di preinstallazione, è ora di creare la iso, oppure di masterizzare. Come vedete, io preferisco creare un iso, così la verificherò su macchina virtuale.

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Questa fase dura pochi secondi persino sul mio vecchio rottame…. Al termine, il pulsante Finito sarà abilitato e possiamo festeggiare

Fase 2 – Virtualizziamo la ISO

Questo sarà oggetto del post di domani !

FAQ: Domande frequenti

1. Io ho un computer della hp con vista preinstallato, poi ho masterizzato i dischi per formattarlo e reinstallare vista. Non posso ricavare da essi la versione originale di vista per poi poterci integrare il service pack 1 ?

No, non è possibile. Aggiungo che se avete portatili prepartizionati non potete in genere neppure creare una terza partizione per l’altro Vista. E comunque vi servirebbe un sistema operativo pagato non come oem, perchè il vostro dvd di ripristino NON consente di installare Vista. Spiacenti

Virtualizzare Vista con VirtualBox

da BlogVista

Scopo: eseguire Windows Vista da una ISO (immagine del DVD su file) dentro ad una macchina virtuale.

Motivazione: se avete Xp, potete visionare Vista coi vostri occhi. Oppure, potete sperimentare se l’integrazione del Service Pack 1 è andata a buon fine.

Materiale occorrente: Il Dvd di Vista, o una sua ISO, e Innotek VirtualBox, che si scarica gratis dal sito ufficiale. (Il sito è in inglese, ma il software  in italiano ed è pure di libero utilizzo). Il software pesa solo 17,38 MB

Se non avete la ISO: Nessun problema: avrete un DVD, no? VirtualBox può usare direttamente il DVD fisico dentro la macchina virtuale, dopo vedremo come, per cui non è un problema

NB: per virtualizzare vista, che da solo richiede minimo 512 MB vi occorrono almeno 1 GB di RAM. Non provateci se ne avete solo 512, non funzionerà mai

Step 1: Preparare l’ambiente virtuale

Una volta installato il nostro prode VirtualBox, avviatelo

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Normalmente lo trovereste vuoto, nell’immagine come vedete c’è il mio VirtualBox, con già due ambienti virtuali creati per un Xp e u Ubuntu Linux.

Ora con voi creerò passo passo l’ambiente di esecuzione per Windows Vista, da ISO o da DVD

Clicchiamo sul pulsante ‘Nuova’ dando così il via alla procedura guidata per la creazione di una nuova macchina virtuale. Alla prima schermata premete Successivo, quindi date un nome di fantasia alla vostra macchina virtuale (per intenderci è il nome che comprare sulla colonna di sinistra, vedi l’immagine precdente, nella finestra principale) e Scegliete come sistema, ovviamente,  Vista.

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Premete Successivo. Come dimensione della memoria di base impostiamogli 512 MB poi premiamo di nuovo Successivo.

La schermata successiva serve per creare un hard disk virtuale. Clicchiamo su Nuovo….

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e verrà avviata una nuova wizard, o procedura guidata. Dopo aver premuto Successivo ad inizio procedura, ci viene chiesto se l’HDD deve essere dinamico o fisso e viene spiegaa la differenza: praticamente se è fisso viene creato un file sul vostro disco fisso reale della dimensione iniziale pari a quella impostata da voi nel passo successivo, altrimenti viene inizialmente creato di pochi MB e quindi VB provvedrà da solo ad allargarlo secondo bisogno. Non ci  sono grandi differenze prestazionali, difatti io scelgo sempre Dinamico. Voi  fate come volete!

Nella finestra successiva dobbiamo scegliere nome e posizione sul nostro disco fisso di questo HDD virtuale, nonchè la sua dimensione. Mettiamogli 10-15-20 GB e stiamo tranquilli. Premiamo Termina per ritornare alla prima procedura guidata, dove ora sarà già selezionato l’HDD da noi appena creato.

Ora premiamo un ultima volta Successivo e quindi Termina. E siamo quasi pronti per eseguire l’installazione ! Difatti nella finestra principale è ora comparsa la nostra nuova macchina virtuale, col nome, scelto da me, di Vista Sp1 (perchè ieri vi ho insegnato come integrare su ISO il Sp1 di Vista e oggi voglio provarlo con voi)

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Step 2a: Se abbiamo Vista su DVD

Cliccando sulla voce ‘Vista Sp1′, vedrete a destra le caratteristiche del ‘finto’ pc che andrà ad eseguire Vista. Come potete notare, ora come ora non ha una unità CD/DVD montata.

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Clicchiamo sulla scritta blu CD/DVD-ROM , nella finestra che si apre abilitiamo l’opzione Monta lettore CD/DVD (che in realtà fa anche da masterizzatore, ma questo è un altro discorso…). Infine selezioniamo la letterà corrispondente all’unità del nostro pc reale dove abbiamo inserito il disco DVD di Vista, quindi diamo un bell’Ok

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Step 2b: Se abbiamo Vista (magari col Sp1 integrato) su ISO

In questo caso clicchiamo sempre su CD/DVD-ROM nella finestra principale, però come opzione scegliamo File Immagine ISO. Nella casella di testo dobbiamo impostare il percorso del file ISO da virtualizzare (e che verà trattato come un DVD fisico dalla macchina virtuale).

Cliccado sul pulsante Sfoglia si apre il gestore dischi di Virtual Box. Questa finestra raccoglie e collega alle rispettive macchine virtuali sia i dischi fisssi virtuali che unità floppy e unità Dvd (o meglio: immagini floppy e immagini Cd/DVD)

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Avendo selezionato la scheda Immagini CD/DVD,  clicchiamo su Aggiungi e quindi andiamo a cercare sul nostro disco il file ISO in questione.

Di primo acchito questo sistema di gestione vi sembrerà inutile o pesante. Ma vi assicuro che avere questi ’segnalibri’ o ‘immagini preferite’ che dir si voglia fa comodo quando usate spesso le machcine virtuali. In un paio di click passate da un CD ad un altro senza doverlo tutte le volte ricercare sul disco. Inoltre ogni disco fisso e ogni immagine possono essere usati su più macchine virtuali. Certo, non avviandole contemporaneamente.

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Quella che vedete selezionata qui è la ISO di Windows Vista Ultimate con tanto di Service Pack 1 integrato. (Vedi il post di ieri…., dai dacci una occhiata..)

Premiamo prima Seleziona poi Ok e siamo allo stesso punto che si arrivava al termine dello step 2b.

Cioè siamo…

Step 3: .. Pronti per avviare la virtual machine !

Tornati alla finestra principale cliccate, se non è selezionata, sulla voce corrispondente alla machcina virtuale che volete eseguire, e quindi premete il pulsantone ‘Avvia’.

Per prima cosa assisteremo ad un boot screen, virtual ovviamente, ma simile ad un boot del bios di una macchina fisica.

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Dopo di che verrà il sistema rileverà che il DVD virtuale è avviabile e lancerà l’installazione di Windows Vista !

Non aspettatevi prestazioni esaltanti da un sistema virtualizzato, a meno che non gli abbiate dato 1 Giga di Ram solo per lui e il vostro pc reale sia un certo pezzo di computer. Inoltre, nel caso specifico di Windows Vista, non sarà possibile avere l’interfaccia Aero Glass, ma solo la Basic (cioè nera, tonda ma non trasparente, per intenderci)

Da ora in poi potete fare alla vostra macchina virtuale quello che volete.

Mi raccomando, portate a termine l’installazione, molto rapida in ambiente virtuale tra l’altro.

Per spegnere la macchina usate la solita procedura, Start -> Arresta il sistema, altrimenti perderete tutto!

Se chiudete a forza la finestra della macchina virtuale vi verrà chiesto se spegnere la macchina a forza (nessuna modifica fatta sarà conservata, se inviare un segnale ACPI di spegnimento, tipo il cricchetto sul tasto di accensione di un pc reale, o se salvare lo stato della macchina, praticamente una ibernazione, ma sicurissima e potete farla anche a metà installazione o durante operazioni molto complesse)

Enjoy !

PS: per verificare se il vostro Sp1 si è installato, a parte verificare se ci sono o meno errori di installazione, andate nel Pannello di Controllo -> Sistema e vedrete che il vostro Vista si vanterà di avere il Service Pack 1 installato.

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Un altro scenario è installare Vista puro e vedere come funziona l’installazione del Service Pack 1 eseguendone l’installazione dentro l’ambiente virtuale. zero rischi, insomma.

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I migliori trucchi per velocizzare Vista

da FAQWindows

La raccolta dei migliori tips per velocizzare (notevolmente) Vista.

Elenco non esaustivo e continuamente aggiornato…

  1. Disattivare l’indicizzazione;
  2. Disattivare le funzionalità di Vista inutili;
  3. Disattivare i servizi inutili;
  4. Disabilitare Windows Defender;
  5. Disabilitare la deframmentazione automatica;
  6. Abilitare il ReadyBoost (se possibile);
  7. Impostare correttamente la Memoria Virtuale;
  8. se si hanno 2 o più Gb di RAM Disabilitare la Memoria Virtuale
  9. Velocizzare l’apertura del menu Start
  10. Disattivare la Sospensione del sistema;
  11. Rendere Aero meno avido di risorse
  12. Disattivare l’avvio automatico della Sidebar
  13. Disabilitare la trasparenza in Aero
  14. Disabilitare le animazioni di Aero
  15. Disattivare Aero
  16. Utilizzare il tema Windows Classico
  17. Disattivare lo scorrimento Finestre 3D
  18. Disabilitare tutti gli effetti visivi
  19. Disabilitare le anteprime dei file
  20. Abilitare “advanced write caching features” per i dischi SATA
  21. Disabilitare l’avvio automatico dei programmi
  22. Verificare i settaggi per la gestione della Memoria (Memory Managment)
  23. Disabilitare SuperFetch o abilitarla per i soli processi di boot
  24. Disabilitare UAC (?)
  25. Disabilitare / cambiare le opzioni di Indicizzazione
  26. Pulizia dei file temporanei e ottimizzazione del registro
  27. Aumentare la cache per il  file system NTFS
  28. Velocizzare lo spegnimento del Computer

L’incremento delle prestazioni con la disabilitazione di UAC è impercettibile… evita l’apertura di finestre che con l’andar del tempo potrebbero risultare fastidiose…

Su macchine di produzione questi tips dovrebbero essere applicati con cautela.

Disco di ripristino per Windows Vista

da Geekissimo

Quando acquistiamo un Computer nuovo, acquistiamo nello stesso momento anche un sistema operativo nuovo, ma nel 99% percento dei casi tra i Cd che ci vengono forniti non compare quello originale dell’installazione, bensì un “Recovery Disk” creato direttamente dalla casa produttrice.
Il problema è che, con Windows Vista, il disco di installazione non si limita ad installare il sistema operativo, ma può anche essere utilizzato come “Recovery Center” in grado di ripristinare il sistema automaticamente tramite il roll-back ad un punto di ripristino precedentemente creato, con un BackUp o agendo direttamente da linea di comando.
Perchè quindi non usufruire di questa interessante caratteristica per ripristinare Windows Vista?
E’ la domanda che si sono posti gli utenti di NeoSmart, che in poco tempo sono riusciti a creare un disco di ripristino per Windows Vista liberamente scaricabile ed utilizzabile da tutti.
L’ISO, una volta scaricata, deve essere masterizzata su un Cd per poter essere utilizzata; ovviamente non è un cd di installazione vero e proprio, ma un “Recovery Disk” identico a quello contenuto nel cd di installazione originale.
Se sei un utente Vista, non esitare a crearti una copia di emergenza del Cd, potrebbe tornarti utile quando meno te lo aspetti.
Il recovery center è una delle caratteristiche più interessanti introdotte con Windows Vista, e sarebbe davvero un peccato non sfruttarla.
Via | NeoSmart