Ustream.tv: Microsoft non si fossilizza su Yahoo

UstreamPare assodato che nonostante le evidenti difficoltà degli ultimi tempi, quali il grande calo di crescita, Yahoo abbia deciso di rifiutare l’offerta d’acquisto da parte di Microsoft; è probabile che dietro il rifiuto ci sia forse l’intervento salvifico da parte di Google, che potrebbe avere offerto a Yahoo i mezzi per superare l’attuale crisi.

Visto che tutto si può dire, tranne che Microsoft dorma sugli allori, gli interessi di Redmond si sarebbero rivolti ad Ustream.tv, il sistema di streming video specializzato nella presentazione di eventi live che ha incassato l’utilizzo negli ultimi tempi niente meno che delle trasmissioni delle campagne elettorali e conventions sia dei Democratici che dei Repubblicani negli Stati Uniti.

Si tratta, come detto, soltanto di voci di corridoio, dato l’interesse di altri colossi quali Apple, Yuotube-Google e, come potrebbe essere altrimenti, AOL. Ma sarebbe per Microsoft un ottimo strumento per accaparrarsi una buona fetta del crescente mercato del video online, con una specializzazione verso il live che la distinguerebbe dall’offerta ormai difficile da controbattere di servizi come Youtube, orientati alla trasmissione differita. Infine il valore non stratosferico dell’operazione, che si aggirerebbe sui 50 milioni di dollari, rende l’operazione un vero affare

Microsoft di nuovo all’arrembaggio per Yahoo

Microsoft e Yahoo

Quarantaquattromiliardi di dollari! Sembra proprio che Microsoft abbia rotto gli indugi per la prima acquisizione del secolo; nonostante il regresso nelle quote di mercato da parte di Yahoo, la quale ha perso più di cinque punti percentuali negli ultimi due anni a favore del colosso Google, Steve Ballmer ha comunicato al mondo la stratosferica offerta ed ha rassicurato tutti sulla bontà della fusione per entrambe le aziende e sulla sua fattibilità in termini di antitrust.

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Software Microsoft mina la privacy in ufficio

A volte pare proprio che la Microsoft faccia di tutto per attirare a sé le ire del mondo. In questo caso sta cercando di brevettare un software capace di monitorare svariate caratteristiche dei dipendenti di un’azienda, dal benessere fisico alla competenza ed efficenza. Il software era nato per monitorare lavori particolarmente a rischio errore umano, quali piloti, pompieri, astronauti NASA, ma questo tentativo di allargarne l’utilizzo a qualsiasi tipologia di lavoro ha dell’inquietante.

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