Fabbriche Cinesi: Microsoft, Hp, Samsung, Asus e altre accusate di sfruttamento minorile

da ZioGeek

Il National Labor Committee, una delle più conosciute organizzazion non profit impegnati per i diritti dei lavoratori,  ha redatto una relazione sulle condizioni di lavoro presso la fabbrica KYE a Dongguan City, Cina.

Il National Labor scopre condizioni deplorevoli

Il National Labor ha rilasciato una corposa relazione documentata con foto e testo frutto di 3 anni di indagine in incognito nella fabbrica di KYE Systems a Dongguan, dove vengono assemblati i prodotti tecnologici delle più importanti aziende e Corporation mondiali tra cui spiccono i nomi di Asus, Microsoft, Hp, Samsung Acer e Logitech.

Le prefazioni del lungo e corposo articolo sono molto chiare.

La Cina non ha ancora i sindacati nel vero senso della parola. Pertanto, i lavoratori non hanno abbastanza potere per contrattare con le aziende private o imprese di proprietà statale per garantire i salari di cui hanno bisogno per soddisfare i loro bisogni fondamentali. Corporazioni e  imprese di proprietà del governo hanno monopolizzato il diritto per distribuire ricchezza come meglio credono. I lavoratori possono solo sedersi ed educatamente attendere dirigenti aziendali e burocrati del governo di concedere loro le cose di cui hanno bisogno. Con questo modello, lo sviluppo economico della Cina non è riuscito a far  beneficiare le popolazioni più deboli, quelle che veramente hanno più bisogno di un reale cambiamento socio-economico.

KYE opera (come molte fabbriche in Cina) con contratti di subappalto, cioè queste imprese vengono delegate dalle grosse Corporation a compiere determinate attività come quello di produrre ed assemblare beni da distribuire poi in tutto il continente. Il principale cliente della fabbrica KYE è tuttavia Microsoft.

I dettagli di questo reportage sono agghiaccianti e il peggio è che queste condizioni continuano a verificarsi anche in questo momento in altre parti del continente. L’altra faccia della globalizzazione!

Alcuni dipendenti impegnati ad assemblare dei componenti hardware come il Basic Optical Mouse di Microsoft

Alcuni aspetti da segnalare:

Nello stabilimento non ci sono solo studenti  tra i 18 e i 25 anni, reclutati  a centinaia sulla falsa riga del  ” tirocinio universitario”, ma sono presenti anche molti componenti della stessa famiglia e bambini e ragazzi tra i 14 e 17 anni.
Insieme agli studenti, la maggior parte dei quali rimanere in fabbrica per tre mesi, anche se alcuni restano sei mesi o più a lungo KYE preferisce assumere donne tra i 18-25 anni di età, dato che sono più facili da disciplinare e controllare.

I lavoratori sono pagati 65 centesimi all’ora (lordo), che scendono a una paga di 52 centesimi al netto delle imposte e addirittura delle spese avute dall’azienda per il cibo in mensa.

NCL è risucita a raccogliere alcune testimonianze degli operai della fabbrica:

“Siamo come prigionieri … Noi non abbiamo una vita. Solo lavoro.”
– adolescenti Worker di Microsoft

Un’altro lavoratore ha detto:

“Siamo come prigionieri,sembra che si vive solo per lavorare. Noi non lavoriamo per vivere.”
Un altro lavoratore ha risposto: Il primo giorno ci hanno messi in ordine tutti intorno e ci hanno spiegato cosa fare e cosa non fare. Nessun responsabile della gestione ci ha mai più chiesto niente. Non vi è alcuna discussione. Ci si sente soli senza alcun rispetto. “

Il documento continua con altre agghiaccianti verità:

Alcune guardie di sicurezza molestano sessualmente le donne più giovani, spesso utilizzando un linguaggio molto provocatorio. Non c’è nulla che le giovani donne possano fare, solo sopportare in silenzio.
I lavoratori che non seguono le indicazioni del caposquadra sono multati di 40 RMB ($ 7,02), che equivale alla perdita di retribuzione dell’equivalente di 11 ore ‘.
Ai lavoratori è rigorosamente vietato entrare in ogni area di lavoro diversa dalla propria

Ai lavoratori è proibito di parlare, ascoltare musica o utilizzare il bagno durante l’orario di lavoro. Come punizione, i lavoratori che commettono tali errori devranno pulire i bagni e perdere l’intero ammontare di paga giornaliera.

In questi giorni si è scatenata una vera bufera e tutto questo ha particolarmente coinvolto Microsoft in quanto principale cliente di tale fabbrica. La Microsoft da parte sua ha subito assicurato che prenderà tutte le misure necessarie e che lei da sempre ha dichiarato di essere impegnata a un “equo trattamento e sicurezza dei lavoratori” nelle fabbriche cinesi e ha avviato un indagine sulle accuse del rapporto.

Già in passato tali Corporation hanno avviato tali indagini, sotto il controllo di organismi competenti per prevenire queste ingiustizie, ma non hanno mai portato a nessun effetto concreto in quanto le aziende cinesi istruivano i dipendenti a mentire sulle condizioni reali.

Ziogeek come uno dei blog e fonte di notizie e informazioni sull’elettronica di consumo, sente che è sua responsabilità contribuire,  nel suo piccolo,  a richiamare l’attenzione su queste importanti tematiche  e vi invitiamo a fare lo stesso, soprattutto per le aziende per cui state acquistando tali dispositivi.

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