Trasformare foto e immagini in cartoni animati

da Geekissimo

Stanchi della solita foto come avatar? Desiderate renderla unica e simpatica ma non sapete utilizzare molto bene programmi di grafica? Allora befunky è decisamente la soluzione che fa al caso vostro. Tra i tanti servizi web dedicati ai lavori grafici questo si è distinto subito per essere originale, semplice da utilizzare e funzionale.

Fondamentalmente befunky è un applicazione online in grado di trasformare le fotografie in cartoni animati senza richiedere nessun tipo di conoscenza tecnica, con un processo intuitivo che richiede pochi click.
Si possono creare 3 tipi di “cartoni“:

  • Un cartone animato a colori a partire da una fotografia
  • Un cartone animato partendo da un video

La prima modalita si chiama “Sketch” e basta caricare la foto e definire qualche parametro come il grado di accuratezza per ottenere la bozza desiderata, questa poi può essera ancora modificata a proprio piacimento o colorata approssimativamente con dei colori chiari.

Stesso discorso vale per la seconda modalità, “Uvatar“, con la differenza che bisogna indicare all’applicazione qual’è la parte da “cartoonizzare” selezionando il volto all’interno della fotografia. In seguito è possibile applicare effetti o inserire oggetti nella foto per creare un originale avatar personale.
La terza e probabilmente più innovativa funzione, il “Video Cartoonizer“, è attualmente in fase di sviluppo, ma a breve dovrebbe essere resa disponibile all’utenza. Restate sintonizzati, appena ci saranno novità vi farò sapere.

Via | Digital Inspiration

CleanAfterMe: programma per chi non vuole lasciare traccie sul PC

da Geekissimo

programma per chi non vuole lasciare traccie sul PC
Clean After Me è un applicazione portable, che permette di pulire il sistema operativo dopo l’utilizzo, il tutto per assicurare la nostra privacy, a differenza di altri disk cleaner, questo tool rimuove i file temporanei, ma senza necessità di essere installato sul sistema.
L’interfaccia del programma è veramente intuitiva e permette di accedere a tutte le opzioni. I check-box sono divisi per categoria, abbiamo: Windows Explorer, Firefox, Windows General e Windows Advanced.
Questo ci permette di decidere velocemente quale categoria deve essere controllata ed eventualmente pulita. Il software in sostanza cancella le tracce che gli utenti lasciano quando utilizzano il computer.
Clean After Me è disponibile per: Windows 2000, Windows XP, Windows Server 2003 e Windows Vista.
Via | ghacks

Come trasformare Windows XP Home in Professional ed abilitare il servizio di desktop remoto

da Geekissimo

Anche chi non è definibile propriamente come un geek sa benissimo che, tra una versione e l’altra di uno stesso sistema Microsoft vi sono svariate differenze per quanto riguarda le funzionalità. Per fare un discorso molto semplicistico, potremmo dire che le versioni più costose contengono funzioni aggiuntive – a volte non troppo utili alla comune utenza casalinga – mentre quelle più economiche (ovvero le home edition in tutte le loro sfaccettature) integrano solo le funzioni più basilari e di comune utilizzo, adatte ai PC che non devono essere sfruttati in ambiti lavorativi avanzati.

Questo discorso vale ovviamente anche per Windows XP Home e Windows XP Professional, caratterizzati dalla presenza o meno di alcune funzioni, talune davvero interessanti anche per chi non ha a che fare con complicati ambienti di lavoro. Esempio più lampante è il servizio di desktop remoto, utile appunto a manovrare un PC da remoto ed ideale per pronte assistenze in caso di problemi.

Bene, e se vi dicessimo che in modo del tutto gratuito ed in pochissimi minuti è possibile trasformare Windows XP Home in Professional ed abilitare il servizio di desktop remoto? Se non ci credete, provate a seguire questo semplicissimo tutorial che abbiamo confezionato per voi:

  1. Andare in start > esegui…;
  2. Digitare regedit e premere il tasto Invio;
  3. Recarsi in HKEY_LOCAL_MACHINE/SYSTEM/ControlSet00X/Control/ProductOptions, dove ControlSet00X sta per quello con il numero più alto (ad esempio ControlSet003);
  4. Cancellare la chiave ProductSuite;
  5. Creare un nuovo valore DWORD e chiamarlo Brand;
  6. Assicurarsi che il valore di Brand sia 0;
  7. Riavviare il PC;
  8. Premere il tasto F8 prima che compaia la schermata di boot di Windows;
  9. Scegliere la voce per avviare il computer utilizzando l’ultima configurazione sicuramente funzionante.

Adesso è possibile quindi passare all’installazione del servizio di desktop remoto in quello che è diventato Windows XP Professional:

  1. Scaricare Devcon;
  2. Aprire il file scaricato con un qualsiasi software per la gestione degli archivi (es: WinRAR);
  3. Scompattare il file i386/devcon.exe in C:\Windows\System32 (mentre se si utilizza un sistema a 64 bit bisogna estrarre nel medesimo percorso il file ia64/devcon.exe);
  4. Aprire il prompt dei comandi;
  5. Digitare devcon.exe -r install %windir%\inf\machine.inf root\rdpdr e premere il tasto Invio;
  6. Riavviare il PC;
  7. Scaricare ed eseguire questo script;
  8. Riavviare il PC;
  9. Andare in start > esegui…;
  10. Digitare services.msc e premere il tasto Invio;
  11. Accertarsi che il servizio Terminal sia avviato, altrimenti renderlo attivo in maniera manuale.

Arrivati a questo punto, dovrebbe essere completato in maniera corretta il processo che porta a trasformare Windows XP Home in Professional ed abilitare il servizio di desktop remoto. Qualora riscontraste un login automatico dell’amministratore nel sistema (quindi senza che quest’ultimo debba digitare preventivamente la propria password), potete facilmente risolvere anche questa situazione procedendo in questo modo:

  1. Andare in start > esegui…;
  2. Digitare regedit e premere il tasto Invio;
  3. Recarsi in HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon;
  4. Cambiare il valore di AutoAdminLogin in 0.

Via | Tip and Trick

Salvare in un singolo file l’attivazione di Windows Vista

da BlogVista

windows_vista act Un semplice trucco per porre al sicuro l’attivazione di Windows Vista.

Tutto ciò che dovete fare è salvare il file tokens.dat che trovate al percorso :

C:/Windows/ServiceProfiles/NetworkService/
AppData/Roaming/Microsoft/SoftwareLicensing/
tokens.dat

Salvatelo dove vi fa più comodo. In caso di problemi nelle registrazioni o a seguito di una qualche re-installazione, copiare il file nella sua destinazione originale .  

NB: per visualizzare il file dovete abiltiare la visione dei file di sistema e dei file nascosti.

Collegarsi a Windows automaticamente senza dover scegliere utente e immettere password

da Geekissimo

Collegarsi a Windows automaticamente senza dover scegliere utente e immetere password

Oggi vedremo come fare in modo che su di un pc con Windows XP installato e diversi account, all’avvio il SO sappia già a quale utente collegarsi, senza costringerci ad essere presenti quando si avvia il computer. Windows XP effettua automaticamente il log sul desktop se è presente solamente un utente, non protetto da password.

Ma spesso anche per utilizzare alcune applicazioni è necessario aggiungere ulteriori account, in questo modo però all’avvio sarà mostrato un box dovescegliere con quale utente collegarsi a Windows. Come detto con un paio di passaggi vi farò vedere come automatizzare questa schermata in modo che Windows sappia già a quale account collegarsi.

Ovviamente attivando questo trick tutti potranno accedere a Windows con tanti saluti alla nostra privacy, ergo sconsiglio di utilizzare questo metodo su pc che possono essere utilizzati da persone non fidate. Ma adesso vediamo cosa fare.

Innanzitutto premiamo WIN+R per avviare Esegui. Qui scriviamo control userpasswords2 e diamo l’Ok. Assicuriamoci che la casella “Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password” sia senza spunta, e clicchiamo su Applica. Apparirà una finestra nella quale dovremo inserire la password del Amministratore, che solitamente consiste nel lasciare lo spazio bianco. Ovviamente se vogliamo potremo cambiare l’account con il quale collegarci. Diamo l’Ok due volte. Et voilà d’ora in avanti Windows si collegherà da solo.

Via | mydigitallife

Quick AVI Creator, trasformare DVD in DivX gratis

da Geekissimo

Fino a qualche tempo fa di software gratuiti del genere ce ne erano davvero pochi, e per dirla tutta anche malfunzionanti. Oggi invece, per nostra immensa fortuna, trasformare DVD in DivX gratis non è più un problema, anzi, la notevole offerta che viene quotidianamente arricchita dalla nascita di nuovi, validi prodotti non fa che regalarci l’imbarazzo della scelta.

Basti pensare ad un software semplice e potente come Quick AVI Creator, basato su prodotti open source ed in grado di trasformare DVD in DivX gratis tramite pochissimi click. Vantando inoltre un’interfaccia grafica davvero facilissima da usare per chiunque, pur non essendo un capolavoro sotto l’aspetto puramente estetico.

Il funzionamento di Quick AVI Creator, scaricabile dal suo sito ufficiale, ricalca quello dei software di questo tipo visti anche in passato: si indica il percorso del DVD da convertire, si sceglie il file di destinazione (.avi), si impostano le varie opzioni come più si desidera e, in men che non si dica, si ottiene un ottimo risultato, che non ha nulla da invidiare a quelli “sfornati” da ben più noti software commerciali.

Insomma, se cercavate un valido programma per trasformare DVD in DivX gratis, con questo Quick AVI Creator avete decisamente trovato quello che fa per voi… che aspettate a scaricarlo e provarlo sul vostro computer?!

Come riparare i pixel danneggiati nei monitor LCD

da Geekissimo

Chi non può definirsi proprio come un geek di primo pelo lo sa benissimo: i monitor LCD attualmente sul mercato, rispetto ai vecchi CRT, sono una vera è propria manna dal cielo per chi deve lavorare per parecchio tempo al computer e non vuole giocarsi gli occhi.

Ovviamente, come tutte le cose belle, anche i monitor LCD hanno i loro lati negativi. Basti pensare all’estrema delicatezza di questi ultimi, e al fastidiosissimo spegnimento (o bloccaggio) dei singoli pixel che, man mano, finisce col creare delle “zone d’ombra” sullo schermo, fastidiose come poche cose a questo mondo.

Ed allora che ne dite di vedere insieme come riparare i pixel danneggiati nei monitor LCD? Basta armarsi di qualche piccolo programma gratuito (o di qualche servizio web) e, dopo pochissimi secondi, si riescono a risolvere anche quelle situazioni che prima sembravano disperate. Buona lettura e buona fortuna a tutti!

JScreenFix: applicazione web, funzionante tramite la tecnologia java (quindi compatibile con Windows, così come con Linux e Mac), che permette di sbloccare i pixel malfunzionanti dei monitor LCD. Basta andare nella pagina del servizio, cliccare sul pulsante Launch JScreenFix, visualizzare a tutto schermo la finestra apertasi (premendo il tasto F11 della tastiera) ed aspettare che vengano alternati i colori dei pixel molto velocemente per circa 20 minuti. Dopo il processo, i pixel prima bloccati dovrebbero tornare a funzionare correttamente.

Dead Pixel Locator: ottimo programma gratuito e no-install per Windows (quindi l’ideale da portare sempre con se in una penna USB), che permette di rilevare i pixel morti dei monitor LCD mostrando dei colori a schermo pieno. Effettuando questa semplice quanto efficace operazione, il software permette di individuare immediatamente se e quanti pixel non più funzionanti ci sono sullo schermo (ovvero quelli che risultano neri rispetto al resto completamente colorato).

Fix Dead Pixels: semplice filmato in file mp4 da riprodurre a tutto schermo (con uno trai maggiori media player e su tutti i sistemi operativi) che, proprio come JScreenFix, permette di riparare i pixel bloccati facendo alternare i colori sullo schermo molto velocemente, per poco più di 50 secondi.

IsMyLcdOK: ottimo programma gratuito e no-install per i sistemi Windows, in grado di riparare i pixel non più funzionanti dei monitor LCD effettuando numerosi test (quelli dei vari colori, quelli delle linee orizzontali ecc.). Anche quest’ultimo riesce a risolvere numerose situazioni in pochissimo tempo e, come tutti gli altri, miracoli, quando l’unica soluzione è cambiare monitor, non ne può fare.

Foto | Flickr