Come riparare i pixel danneggiati nei monitor LCD

da Geekissimo

Chi non può definirsi proprio come un geek di primo pelo lo sa benissimo: i monitor LCD attualmente sul mercato, rispetto ai vecchi CRT, sono una vera è propria manna dal cielo per chi deve lavorare per parecchio tempo al computer e non vuole giocarsi gli occhi.

Ovviamente, come tutte le cose belle, anche i monitor LCD hanno i loro lati negativi. Basti pensare all’estrema delicatezza di questi ultimi, e al fastidiosissimo spegnimento (o bloccaggio) dei singoli pixel che, man mano, finisce col creare delle “zone d’ombra” sullo schermo, fastidiose come poche cose a questo mondo.

Ed allora che ne dite di vedere insieme come riparare i pixel danneggiati nei monitor LCD? Basta armarsi di qualche piccolo programma gratuito (o di qualche servizio web) e, dopo pochissimi secondi, si riescono a risolvere anche quelle situazioni che prima sembravano disperate. Buona lettura e buona fortuna a tutti!

JScreenFix: applicazione web, funzionante tramite la tecnologia java (quindi compatibile con Windows, così come con Linux e Mac), che permette di sbloccare i pixel malfunzionanti dei monitor LCD. Basta andare nella pagina del servizio, cliccare sul pulsante Launch JScreenFix, visualizzare a tutto schermo la finestra apertasi (premendo il tasto F11 della tastiera) ed aspettare che vengano alternati i colori dei pixel molto velocemente per circa 20 minuti. Dopo il processo, i pixel prima bloccati dovrebbero tornare a funzionare correttamente.

Dead Pixel Locator: ottimo programma gratuito e no-install per Windows (quindi l’ideale da portare sempre con se in una penna USB), che permette di rilevare i pixel morti dei monitor LCD mostrando dei colori a schermo pieno. Effettuando questa semplice quanto efficace operazione, il software permette di individuare immediatamente se e quanti pixel non più funzionanti ci sono sullo schermo (ovvero quelli che risultano neri rispetto al resto completamente colorato).

Fix Dead Pixels: semplice filmato in file mp4 da riprodurre a tutto schermo (con uno trai maggiori media player e su tutti i sistemi operativi) che, proprio come JScreenFix, permette di riparare i pixel bloccati facendo alternare i colori sullo schermo molto velocemente, per poco più di 50 secondi.

IsMyLcdOK: ottimo programma gratuito e no-install per i sistemi Windows, in grado di riparare i pixel non più funzionanti dei monitor LCD effettuando numerosi test (quelli dei vari colori, quelli delle linee orizzontali ecc.). Anche quest’ultimo riesce a risolvere numerose situazioni in pochissimo tempo e, come tutti gli altri, miracoli, quando l’unica soluzione è cambiare monitor, non ne può fare.

Foto | Flickr

Crack Office 2007 e video per spiegare come piratarlo dilagano online. La reazione di Microsoft.

da Webmasterpoint

Su Internet girano video che illustrano la procedura per trasformare una versione trial di Office 2007 in una perfettamente funzionante. È sufficiente scaricare una demo del software dal sito di Microsoft, eseguire un paio di passaggi di copia e incolla, modificare leggermente una stringa di comando et voilà, eccovi una versione completa di Office 2007. Illegale, ovviamente.
Marco Ornago, direttore di License Compliance di Microsoft Italia, ha spiegato a Punto Informatico che nella rete si paga il prezzo della libertà anche in questo modo.

Di fronte a tali fenomeni non si può fare molto, ma sono dannosi non solo per un’azienda ma anche per l’idea che veicolano e cioè che copiare il lavoro altrui non sia un fatto così grave.

Forse parte del problema risiede anche nella percezione che si ha della situazione: secondo Ornago la sensazione data dall’utilizzo di un prodotto fisico è più forte e tangibile, mentre un software o una raccolta di MP3 inducono a pensare che non si stia provocando alcun danno.

Per il direttore di License Compliance di Microsoft Italia non resta che rispondere a questi fatti con l’offerta continua di nuove tecnologie, in modo da rendere l’originale più accattivante della copia pirata.

Tuttavia Ornago non vuole minimizzare il problema, anzi, è ben consapevole che dietro operazioni come quelle mostrate nei video di cui sopra ci possano essere organizzazioni che utilizzano certe tecniche a scopo di lucro, magari vendendo licenze fasulle a utenti ignari.

È per questo motivo che Microsoft ritiene necessario offrire agli utenti finali dei meccanismo per verificare l’originalità del prodotto che si sta usando.

E, invece di bloccare i computer di chi ha una licenza fasulla, Ornago punta su soluzioni software in grado di rendere più complessa l’operazione di copia pirata.

Autore: Pierluigi Emmulo