Knol, ovvero, Google versus Wikipedia

KnolCom’era facile supporre, Google ha deciso di entrare di prepotenza nel settore delle enciclopedie collaborative on-line, cercando di scalzare lo strapotere, finora quasi incontrastato, di Wikipedia. La notizia apparsa pochi giorni fa sul blog ufficiale, come ogni cosa intrapresa dal colosso, è destinata a fare parlare molto di sé. Resta da capire quanto sia utile per un’azienda che di fatto è già di gran lunga leader nel campo della ricerca on-line e della pubblicità voler aggiungere questo servizio ai molti già disponibili.

A mio avviso il rischio è quello di imporsi in maniera troppo invadente in ogni settore del WEB, creando nell’utente un senso di oppressione dovuto all’onnipresenza ed all’onnicomprensività. Forse sarebbe opportuno rendere questa operazione un’alternativa non sostitutiva delle realtà già esistenti, magari limitando la scrittura degli articoli ad individui riconosciuti per la loro conoscenza sui vari argomenti.

Il progetto verrà iniziato attraverso una fase di testing dopo la quale il concetto collaudato di informazione dal basso verrà messo in atto; il rischio di scarsa qualità delle informazioni che ne deriveranno sarà fugato attraverso un sistema di valutazione degli articoli messo in atto da Google stessa, attraverso contributi, aggiunte e recensioni. Credo comunque che in casi come questo in cui una realtà come Wikipedia è già universalmente conosciuta per il suo servizio, sarebbe opporuno creare un servizio più specializzato, in modo da creare arricchimento e non saturazione e sovrapposizione dei servizi.

L’arte per promuovere lo Zune

Zune ArtsZune Arts è l’interessante modo di promuovere e pubblicizzare uno dei pochi competitors dello straripante IPod. In effetti il lettore MP3 di casa Microsoft, giunto alla sua seconda release non aggiunge niente di particolare a ciò che propone il prodotto della Mela, se non il supporto Wi-Fi. Il buon risultato di vendite dello Zune, magari dovuto al prezzo particolarmente aggressivo, porta però a sperare in una sana competizione che porti vantaggi ai consumatori.

In quest’ottica il mezzo artistico visivo di questa iniziativa è molto azzeccato come forma pubblicitaria ma anche per infondere nel prodotto Microsoft un po’ di quel sacro furore che accompagna il lancio e la vita di molti prodotti Apple da parte dei suoi entusiasti estimatori. I films contenuti all’interno del sito su citato sono veramente eccellenti per qualità e per contenuti, non direttamente collegati al prodotto e quindi con più libertà espressiva. Molti complimenti agli artisti ed agli ideatori dell’iniziativa.

Wikiasari, ovvero Wikipedia versus Google

WikiaA volte non è così difficile capire come si muove il mondo del web e dell’informatica in genere; e così come Google si è esposta con il suo progetto Knol, un’enciclopedia collaborativa antagonista di Wikipedia, così Wikipedia continua nello sviluppo del suo motore di ricerca, sempre collaborative ed open source. Il suo nome è Wikiasari e sarà lanciato presumibilmente fra pochi giorni o settimane. Il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, ha precisato che in questo progetto di Wikia, che avrà carattere commerciale, come era ovvio pensare, non sarebbero coinvolte grosse multinazionali quali Amazon, come inizialmente era trapelato. I motori impiegati si baseranno su due progetti opensource, Lucene e Nutch, e manterrà, come detto, il suo carattere collaborativo.
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